
NOVAC (Network for Observation of Volcanic and Atmospheric Change) è un progetto recente fondato dall’Unione Europea con lo scopo di stabilire una rete globale di stazioni per la misurazione quantitativa delle emissioni vulcaniche di gas.
La rete è basata su una nuova tecnologia strumentale, the Scanning Dual-beam mini-DOAS, sviluppata all’interno del progetto europeo DORSIVA.
In primo luogo gli strumenti sono usati per offrire nuovi parametri agli osservatori per gli accertamenti di rischio, per la stima delle emissione gassose e per la ricerca geofisica su scala locale.
Oltre a questo, i dati raccolti dalla rete sono sfruttati per altri scopi scientifici e stime a grande scala, per la definizione di correlazioni vulcaniche, studi di cambio di clima, studi sul cambiamento degli strati dell’atmosfera.
In particolare il progetto è importante per la convalida e la taratura dei sistemi di misura satellitare, permettendo di compiere alle osservazioni di grande scala dallo spazio, per la prima volta, un significativo passo in avanti.
Visita il sito ufficiale:
http://www.novac-project.eu

I dati morfostrutturali derivati con la tecnologia Lidar (Light detection and ranging) su studi eseguiti sul Monte Etna nel 2005 e 2007 sono stati comparati con le informazioni topografiche disponibili dalle aerofotogrammetrie del 1986 e del 1998.
Questi dati forniscono una chiara e quantitativa immagine dei cambi volumetrici e morfostrutturali che hanno interessato l'area sommitale del vulcano nelle passate due decadi permettendo la produzione di una nuova ed estremamente precisa mappa topografica.
Il guadagno di volume calcolato durante il periodo del 1986–2007 ammonta a circa 112 ± 12 × 106 m3, con una media percentuale annuale di circa 5.3 × 106 m3.
Il paragone tra le varie esperienze enfatizza inoltre i livelli dell'accuratezza delle tecniche applicate.
La tecnologia Lidar usata nel 2007 permette la produzione di mappe di alta precisione, quasi in tempo reale, facilitando i lavori che interessano le valutazioni di rischio ambientale come le simulazioni numeriche dei flussi lavici.
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The changing face of Mount Etna’s summit area documented with Lidar technology
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